Garante Privacy 2017: smartphone aziendali tracciabili senza il consenso dei dipendenti


Satelicom Staff
Set 10, 2018

Dalla Relazione per il 2017 del Garante della Privacy, utile guida per comprendere come applicare il Regolamento UE 2016/679 (GDPR), emerge una lettura particolare riguardante la tracciabilità degli smartphone aziendali, concessa anche senza il diretto consenso del dipendente, ma in presenza di alcune garanzie per lavoratori e terzi.

Bilanciamento degli interessi

Per delineare la linea generale da seguire, il Garante ha osservato alcuni casi che si sono verificati durante il 2017 e nei quali ha ritenuto lecito il tracciamento degli smartphone aziendali e GPS senza l’approvazione dei sottoposti.

Si tratta di situazioni in cui il Garante parla di “bilanciamento degli interessi”, che si verifica quando la tracciabilità del telefono usato dal lavoratore è in qualche modo funzionale al miglioramento del servizio erogato ed offerto al cliente finale, e quindi per un miglior andamento della società stessa.

Per evitare rischi e reclami da parte dei dipendenti, però, l’azienda deve necessariamente attuare cautele e precauzioni di sicurezza, fornendo garanzie agli stessi.

Con questo monito, vediamo alcuni casi censiti di “bilanciamento degli interessi” inseriti nella Relazione del 2017

Le casistiche

Una prima situazione particolare riguarda una società di erogazione di servizi idrici. Il trattamento dei dati senza l’approvazione del lavoratore è stato concesso per una migliore gestione delle richieste di intervento o di emergenze, per la protezione della flotta aziendale ed una programmazione più funzionale delle attività sul territorio.

Nel caso di distribuzione di materiale pubblicitario nelle cassette postali, il Garante ha ritenuto lecito il tracciamento degli smartphone utilizzati dai dipendenti per garantire un servizio qualitativamente più adeguato per i clienti.

Anche le attività di noleggio di veicoli sono interessate da queste novità in ambito di privacy: il Garante ha pronunciato il “bilanciamento degli interessi” anche in considerazione dei danni già subiti dal settore e per la necessita di ridurre i rischi d’impresa.

L’ultimo caso preso in esame riguarda una società di spedizione espresse, con riferimento all’utilizzo di un sistema di tracciamento e localizzazione inserito nei veicoli dei corrieri.

Linea guida conclusiva

Il Garante ha dunque ritenuto lecito l’utilizzo di un sistema di tracciamento senza il preventivo consenso dei dipendenti nei seguenti casi:

Vedi il testo completo della Relazione 2017 del Garante della Privacy.